Il Marchio e il Logo

 

Logotipo marchio collettivo

Istituito nel 2003 dalla Camera di Commercio di Viterbo per contraddistinguere e promuovere prodotti e servizi realizzati nella provincia di Viterbo e che rispondano a determinati requisiti di qualità e tipicità, il Marchio Tuscia Viterbese nasce per soddisfare l’esigenza degli operatori di raggiungere ed essere ben visibili presso mercati di consumo più vasti, anche internazionali, che non sempre sono alla portata delle piccole aziende locali.

L’identificazione dell’origine delle produzioni e il rispetto dei disciplinari di qualità sono verificati e garantiti dall’Ente camerale attraverso il Comitato di gestione e controllo del Marchio Tuscia Viterbese.

Il Marchio collettivo, quindi, promuove prodotti e servizi identificandoli sotto la stessa origine, rappresentata dal territorio della Tuscia viterbese. Al contempo, gli stessi prodotti a marchio promuovono il territorio in quanto espressione diretta di un ambiente che, in virtù delle proprie peculiarità ambientali e sociali, si presenta propizio allo sviluppo di un’enogastronomia ed un artigianato di qualità.

I prodotti a Marchio collettivo Tuscia Viterbese possono essere identificati in tre categorie:

  •  Agroalimentare di Qualità
  •  Artigianato di qualità
  •  Ospitalità di qualità

Inoltre, allo scopo di favorire localmente la diffusione e commercializzazione dei prodotti tipici di qualità a Marchio Tuscia Viterbese sono stati individuati degli esercizi commerciali delle imprese di distribuzione che, tramite una procedura di affiliazione, acquisiscono il titolo di Bottega del Gusto o di Distributori.

 

 

Nella sua configurazione il marchio attinge ai valori della civiltà etrusca recuperando un simbolo che ricorre in tutta la sua iconografia. La "T" iniziale di Tuscia si moltiplica nello sviluppo di una sola linea che si articola per definire e contenere due "T" contrapposte: unione nella diversità tipologica e autonomia delle aziende che, insieme, convergono nel marchio collettivo. E' il luogo del dare e dell'avere, dell'offrire e del ricevere, del centro a cui si viene e da cui si va, dell'impegno. Chiunque in Italia o all'estero lo vedrà, dovrà dire Tuscia e sarà come se la mente lo elegesse fra gli aggettivi che la realtà ha attribuito al carattere di questa terra".

 

 

 

Gianni Bortolotti - L'Autore

Nato a Castel San Pietro Terme, Bologna, ha studiato presso il Liceo Artistico, l'Accademia di Belle Arti di Bologna e la facoltà di Architettura all'Università degli Studi di Firenze.
Inizia la sua attività di graphic designer nel 1960 presso studi di Bologna e Milano in particolare presso lo Studio di Achille e Pier Giacomo Castiglioni. Nel 1965 costituisce il proprio Studio professionale ed estende la sua attività all'architettura e al disegno industriale. Lavora, oltre ad altri, per Alitalia spa, Hermes di Parigi, Volvo Italia, Zanichelli Editore spa, Mastrangelo di New York, nell'ambito della Visual Communication, dell'interior Design e dell'Industrial Design. Il suo lavoro è normalmente pubblicato sulle maggiori edizioni internazionali del settore ed esposto nelle biennali ufficiali.
I suoi lavori più significativi sono esposti nei maggiori Musei: dal MOMA di New York al Musèe de la publicitè del Palais du Louvre di Parigi. E' stato invitato a tenere conferenze e a svolgere attività didattica da diverse scuole di Graphic Design e in particolare dalla California University di Los Angeles, dalla Rovaniemen Taide-Ja Kasiteollisus Oppilaitos di Rovaniemi in Finlandia, dall'Università ITESO di Guadalajara Jalisco in Messico, dalla Columbia University di New York, dall'Universidad de Buenos Aires e dal Dipartimento di Design dell'Università di Pechino. E' stato Membro de The Chartered Society of Designers di Londra e socio del Type Director Club di New York. 
Gianni Bortolotti è scomparso nel 2007. 

dati aggiornati al 21 Marzo 2018